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Dio mantiene le sue promesse. Chiede collaborazione nel suo disegno di salvarci.

AU FIL DU TEMPS (Articles publiés)


the-visitationTutta l’umanità attende la salvezza, che solo Dio può realizzare. Ma Eli non fa tutto da solo, chiede a Maria di collaborare con Lui, per la venuta del Messia. È questo lo stile di Dio: permette e realizza, ma chiede accoglienza e collaborazione. Maria ha detto sì; la Chiesa cerca di seguire il suo buon esempio. Ciascuno di noi è invitato a fare altrettanto. È questo il senso dell’antifona di ingresso di oggi che riprende le parole del profeta Isaia dicendo: “Stillate dall’alto, o cieli, la vostra rugiada e dalle nubi scenda a noi il Giusto; si apra la terra e germogli il Salvatore”. Può ben celebrare l’Incarnazione di Cristo solo chi si rende disponibile a essere il suo corpo visibile nel nostro tempo.

Dio fa il primo passo, ci precede.
Ragionando con la propria testa, il profeta Natan attribuisce a Dio un’approvazione a Davide, che viene in poi smentita. La disponibilità a collaborare al progetto di Dio non deve mai farci dimenticare che Egli compie il primo passo per “mendicare” la nostra mano. Pur approvando l’idea e il desiderio di Davide, Dio gli ricorda che per primo, Egli l’ha scelto, lo ha assistito ovunque. Il Signore lo ricompensa con una promessa inaudita: anche se il regno dei discendenti di Davide finirà con la distruzione del tempio ad opera di Babilonia, la promessa si realizzerà con la venuta del Messia, Gesù e il suo Regno non avrà fine, come le diciamo nel nostro Credo.

Maria ci svela l’identità di Gesù
Nel Vangelo che ascoltiamo e meditiamo questa domenica, il centro di tutto è Gesù bambino che deve nascere, di cui si dicono il nome, l’identità e la missione. Per poter capire la missione di Maria presso gli apostoli e presso di noi, pensiamo che Maria ha raccontato agli apostoli la sua esperienza di madre. Il suo racconto è servito a illuminare ulteriormente l’identità umano-divina di Gesù. La Chiesa aveva fatto l’esperienza di un Gesù adulto che ha insegnato, compiuto miracoli, (…) morto e risorto. Risalendo alla sua nascita (che fu normale, anzi, povera e umile!), Maria è in grado di aiutarci a capire che fin dal concepimento, Gesù è contemporaneamente uomo nato da donna e Dio poiché nato senza concorso di un uomo. È quindi Maria che meglio può aiutarci ad accogliere bene Gesù.

Maria rappresenta il nuovo popolo d’Israele che, diversamente dal vecchio, accoglie con gioia la Parole a cui offre una collaborazione piena e obbediente, per la realizzazione del progetto salvifico di Dio. Oggi, contempliamo, ancora una volta, questa impressionante scena dell’Annunciazione. Dio, sempre fedele alle sue promesse, per mezzo dell’angelo Gabriele fa sapere a Maria che è lei la eletta per portare il Salvatore al mondo. Così è come abitualmente attua il Signore –l’avvenimento più grandioso per la storia dell’umanità -il Creatore e Signore di tutte le cose si fa uomo come noi-, succede nel modo più semplice: una giovane, in un piccolo paesino della Galilea, senza spettacolo.

Il modo è semplice; l’avvenimento è immenso. Come sono anche immense le virtù della Vergine Maria: piena di grazia, il Signore è con Lei, umile, semplice, disponibile alla volontà di Dio, generosa. Dio ha i suoi progetti per Lei, come li ha per te e per me, però lui attende la cooperazione libera ed amorosa di ognuno di noi per portarli a termine. Maria ci da l’esempio: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola (Lc 1,38). Non solo è un si al messaggio dell’angelo; è mettersi pienamente nelle mani del Padre-Dio, abbandonarsi fiduciosamente alla sua grandissima provvidenza, è un dire si e lasciare che il Signore agisca sempre, in tutte le circostanze della sua vita.

Contemplando Maria
Dalla risposta di Maria, così come dalla risposta a ciò che Dio ci chiede dipendono molte cose grandi». Ci stiamo preparando per celebrare la festa del Natale. La miglior forma per farlo è restare accanto a Maria, contemplando la sua vita e cercando di imitare le sue virtù per poter ricevere il Signore con un cuore ben disposto: —Cosa spera Dio da me, ora, oggi, nel mio lavoro, con la persona che tratto, nella mia relazione con Lui? Sono piccole situazioni di tutti i giorni, però, dipende tanto dalla risposta che diamo!

 


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